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Gli Autori
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Venturino Alce

Nato a Bergamo il 18 luglio 1919, primogenito di Giuseppe e Maria Varani, fin da bambino dimostrò una spiccata ed eccellente attitudine al disegno artistico, predisposizione questa favorita e rinforzata dalla professione paterna: il papà Giuseppe infatti, a sua volta pittore, scultore, decoratore, era uso portare con sé il piccolo Sandro negli spostamenti imposti dalle richieste di imprese decorative in svariate località della Lombardia e fuori (Arenzano per esempio). Fu questa la prima scuola d’arte di padre Venturino, come amava egli stesso ricordare.
A 13 anni entrò nel collegio dei padri domenicani sito allora in Bergamo dove portò a compimento gli studi ginnasiali. Il 3 ottobre 1937 vestì l’abito religioso dell’Ordine dei Predicatori e iniziò l’anno canonico del noviziato allora istituito presso il convento di Santa Maria delle Grazie in Milano e qui nel 1938 fece la sua prima professione religiosa. Trasferito a Bologna, proseguì nel cammino della vita consacrata secondo il prestabilito cursus studiorum: dopo gli studi liceali, di filosofia e di teologia, finalmente il 22 luglio 1945 dal cardinale Nasalli Rocca, arcivescovo di Bologna, venne ordinato sacerdote. Inviato dai Superiori a Roma per continuare gli studi, presso la Pontificia Università Angelicum conseguì il dottorato in Sacra Teologia con una testi sull’estetica e l’arte nel pensiero di san Tommaso d’Aquino.
Tornato a Bologna iniziò a insegnare diverse discipline nello Studio Teologico della Provincia “Utriusque Lombardiae”, dal 1950 al 1961: anni assai preziosi questi, nel corso dei quali poté approfondire le sue amate ricerche nell’ambito della storia dell’Ordine e della storia dell’arte, distinguendosi fin da allora per il solidissimo apparato critico/documentario con cui amava irrobustire i propri interventi. Qualità da molti studiosi riconosciuta ed ammirata che scaturiva da una indefessa e severa perizia nello scavo archivistico che lo portò, da lì in avanti, ad una eminente conoscenza dei fondi domenicani disseminati nei vari arichivi statali, religiosi, ecclesiastici.
La produzione scientifica del padre Venturino è stata assai vasta, pur restando sempre nel campo della storia dell’Ordine: preziosi e robusti studi ha dedicato alla pittura del beato Angelico e di fra Bartolomeo della Porta, al magnifico coro rinascimentale di fra Damiano Zambelli da Bergamo e a Lorenzo Lotto; raffinate ricerche d’archivio hanno partorito saggi indispensabili su diversi conventi e istituzioni ad essi collegate della Provincia lombarda, quali Bologna, Milano, Bergamo, Taggia; infine, una salutare curiosità per la biografia e per la storia contemporanea gli hanno permesso di ricostruire intere vicende umane, intellettuali e religiose di alcune figure importanti del domenicanesimo del ‘900: padre Lorgna, padre Riboldi, mons. Penso ed altri ancora.
Nel 1974 fu eletto priore provinciale della Provincia “Utriusque Lombardiae”. Nel 1980 il Maestro dell’Ordine, Vincent de Couesnongle, lo chiamò a Roma affidandogli l’ufficio di Assistente per le Province italiane, ufficio che ricoprì anche con il Maestro padre Damian Byrne fino al 1989. in questo anno si trasferisce a Milano nel Convento di Santa Maria delle Grazie, dove è morto il 26 aprile 2010.
Disegnatore di indubbio valore, ha eccelso nell’arte della matita, della penna, della china e dell’acquerello: non vi è convento, religioso, o parente che non possegga qualche frammento o a volte qualche piccolo capolavoro della sua sterminata produzione. Ritraeva di tutto, ma con una predilezione particolare per i fiori e i luoghi a lui cari come i conventi in cui ha abitato (Bologna, Milano, Roma, Taggia, ed altri ancora). Eccelleva anche nel ritratto caricaturale.


Opere presso ESD