• home
  • Chi Siamo
  • catalogo
  • e-book
  • ricerca
  • acquisti
  • distribuzione
  • eventi
  • contatti
  • ricerca

E' l'indirizzario dei clienti a cui mandiamo via email notizia delle novità editoriali. Gli iscritti al Club dei Lettori godono di offerte promozionali a loro rivolte e dello sconto del 15% su tutti i titoli in catalogo (sconto non cumulabile con altri sconti), a condizione che l'ordine sia effettuato attraverso il sito web. Per iscriversi al club dei Lettori inserire di seguito il proprio indirizzo email. Inviandolo si acconsente al trattamento dei dati personali ai sensi del D.lgs. 196/2003.

Inserisci il tuo indirizzo:
copia qui il testo di verifica



collane

copertina libro

Pietro Lippini
SAN DOMENICO VISTO DAI SUOI CONTEMPORANEI

I più antichi documenti relativi al Santo e alle origni dell´Ordine Domenicano

ISBN: 9788870942736
dimensioni: 140 x 210 mm
rilegatura: cartonato
collana: Domenicani
pagine: 568
anno: 1998

€ 25,82

Questo volume potrebbe essere intitolato a ragion veduta «Le fonti della vita di san Domenico». Raccoglie, infatti, tutti i più antichi documenti sulla vita del santo e sulla fondazione dell´Ordine dei Predicatori, abitualmente detti Domenicani.
Di particolare bellezza e vivacità è il Libellus de principiis Ordinis, letteralmente «Libretto sugli inizi dell’Ordine dei Predicatori», del beato Giordano di Sassonia, che successe alla guida dell’Ordine dopo la morte di san Domenico, scritto intorno al 1233, cioè dopo 12 anni circa dalla morte del santo avvenuta a Bologna il 6 agosto 1221.
Per la loro semplicità e schiettezza segnaliamo anche le deposizioni rilasciate da testimoni oculari in occasione dei due processi che si tennero a Bologna e a Tolosa per la sua canonizzazione: queste testimonianze ci consentono di conoscere aspetti, affascinanti e inediti, della vita quotidiana del Santo. Si tratta di una raccolta indispensabile e fondamentale per chi vuole conoscere la vita e il carisma di san Domenico.
Il volume è corredato anche da tavole a colori che riproducono opere d’arte relative alla sua vita, come i bassorilievi della sua tomba marmorea, e al suo modo di pregare, come le miniature dei «nove modi di pregare di san Domenco».

Pietro Lippini - Nacque a Vidiciatico in provincia di Bologna il 21 febbraio 1920 e al battesimo ricevette i nomi di Ezio Dante. Dopo aver frequentato la classi elementari, nel 1931 entrò nel piccolo seminario domenicano di Bergamo e nella stessa città frequentò le cinque classi ginnasiali, ottenendo ogni anno la medaglia d’oro, nel collegio vescovile Sant’Alessandro.
Il 18 ottobre 1936 ricevette l’abito dell’Ordine a Milano, nella basilica di Santa Maria delle Grazie, dalle mani del priore fra Enrico Brianza, assumendo il nome di fra Pietro, sia per ricordare il babbo morto tre anni prima, sia in ricordo di san Pietro da Verona, che a Milano ha la sua tomba.
Fu ordinato sacerdote dal Cardinale Nasalli Rocca, il 18 giugno 1944 nel santuario della Beata Vergine di San Luca, a causa dei continui bombardamenti sulla città.
Conseguì a Roma presso la Pontificia Università San Tommaso il dottorato in Teologia. E ritornato a Bologna, insegno per molti anni Teologia morale. Ricoprì diversi uffici: fu promotore delle monache, priore del Convento di Bologna nel 1960, superiore e parroco a Venezia. Godette la stima del patriarca, il cardinale Urbani, che gli affidò l’insegnamento della Teologia morale e lo nominò vicario urbano di Venezia. Questa stima gli fu rinnovata dal patriarca Luciani, il quale lo chiamò a far parte del consiglio episcopale. Nel 1979 fu eletto priore provinciale, e nel 1983 fu eletto per una seconda volta. Nel 1988 fu nominato promotore provinciale per la Famiglia Domenicana. È morto il 25 luglio 2000 a Pinarella di Cervia.
Per molti anni ha diretto il periodico Bollettino di San Domenico e poi nel 1999 il nuovo Dominicus. Grazie ai suoi studi e alle sue attente ricerche ha pubblicato opere fondamentali per conoscere le origini dell’Ordine dei Predicatori, che possono essere considerate delle vere fonti, come ad esempio San Domenico visto dai suoi contemporanei.