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collane

copertina libro

Tommaso d´Aquino
COMMENTO AGLI ANALITICI POSTERIORI DI ARISTOTELE

Libro I, lezioni 35-44, Libro II, lezioni 1-20

ISBN: 9788870948684
dimensioni: 125 x 195 mm
rilegatura: brossura
collana: I Talenti
pagine: 592
anno: 2017

€ 34,00

È la prima traduzione a livello mondiale di questa opera di Tommaso d’Aquino, la traduzione è a fronte del testo latino critico elaborato dalla Commissione Leonina. San Tommaso ha scritto quest’opera negli ultimi anni della sua vita, tra il 1271 e il 1273. L’opera è di capitale importanza per capire cosa sono la definizione e l’argomentazione, cosa è il termine medio della dimostrazione e quali sono i principi indimostrabili.
 
Testo critico della Commissione Leonina (editio altera retractata
1989), normalizzato secondo la grafia ecclesiastica.
 
Introduzione, Traduzione e Note di Daniele Didero.
Contiene il Libro I, lezioni 35-44 e Libro II, 1-20

Tommaso d´Aquino - Nato intorno al 1224-1225 a Roccasecca, oggi in provincia di Frosinone, e morto nel 1274 a Fossanova, oggi in provincia di Latina, fu sacerdote e frate domenicano, studioso, viaggiatore e profondo conoscitore del mondo della sua epoca, è uno dei massimi pensatori di tutti i tempi. Fu il più grande commentatore di Aristotele. Si formò alla scuola dei principali Autori classici di lingua greca, latina e araba studiando e commentando, tra gli altri: Platone, Cicerone, Atanasio, Basilio Magno, Gregorio Nisseno, Gregorio Nazianzeno, Giovanni Crisostomo, Ambrogio, Agostino, Girolamo, Dionigi, Anselmo, Averroé e Avicenna. Suo principio ispiratore era la ricerca del vero e di ciò che è razionale, senza badare alla cultura o al credo della sua fonte. Tommaso ha fiducia nelle capacità conoscitive della ragione umana, organizza potentemente il suo pensiero in un sistema coerente fondato su argomentazioni razionali che sottopone volutamente a disputa. Questo è il metodo con cui affronta ogni cosa; questo è il metodo con cui si accosta al Vangelo e alla Sacra Scrittura che sono per lui, principalmente, via e fonte di conoscenza e di amore per Gesù Cristo.Da questo approccio emerge, però, che la Rivelazione biblica non è solo dogma e mistero, perché non contrasta col suo sistema razionale: la Rivelazione risulta ad esso conveniente. Al centro del suo pensiero c’è l’essere umano: Tommaso sottolinea la grandezza dell’uomo, sia preso in se stesso, sia soprattutto nel rapporto con Gesù Cristo, modello di perfezione di ogni uomo. Alla luce della sua esperienza e di tutta la sua vita di studioso e ricercatore, l’uomo è visto come orizzonte e confine tra il creato visibile, cioè il mondo animale, vegetale e minerale, e il creato invisibile, cioè gli angeli e i santi. L’insieme delle sue opere, molto diverse tra loro per genere letterario, è una miniera per la filosofia e per la teologia ed è patrimonio dell’intera umanità.