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copertina libro

Giordano di Sassonia
SANTITÀ E AMICIZIA, TERZA EDIZIONE

Lettere alla beata Diana degli Andalò

ISBN: 9788870949780
dimensioni: 125 x 195 mm
rilegatura: brossura
collana: Domenicani
pagine: 198
anno: 2019

€ 13,00 -15% € 11,05

Raccolta di 55 Lettere che il beato Giordano scrive alla beata Diana tra il 1222 e il 1236. Da esse emerge un affascinante spaccato della vita quotidiana del XIII secolo, l’entusiasmo e la gioia di vivere in comune gli ideali proposti da Gesù ai suoi discepoli, e soprattutto la relazione tra santità e amicizia. Queste Lettere mettono in luce che l’amicizia è fusione di anime, di cuori, di ideali che bramano essere uniti nell’amore di carità verso Dio. È Dio la sorgente di ogni autentica amicizia.
Giordano nacque tra il 1175 e il 1185 a Burg-Berg in Westfalia. Fu prima studente e poi insegnante presso l’Università di Parigi. Affascinato dalla predicazione e dalle virtù di san Domenico, il 12 febbraio 1220 entrò nell’Ordine dei Predicatori. Dopo poco fu eletto Provinciale di Lombardia e dopo la morte di Domenico fu eletto Maestro dell’Ordine, cioè successore dello stesso fondatore: era il maggio del 1222. In questa qualità viaggiò moltissimo per predicare il Vangelo di Cristo e aprire nuovi Conventi. Morì il 13 febbraio 1237. Leone XII lo beatificherà nel 1826. Fu anche autore della prima biografia di san Domenico redatta nel 1233.
Diana degli Andalò nacque nei primi anni del XIII secolo, figlia di Andrea di Lovello. Antonio Ludovico Muratori ricorda che il padre di Diana occupò l’ufficio della suprema magistratura a Parma, Milano, Piacenza e Genova e che due fratelli di Diana furono governatori di Genova e Roma. Vincendo le resistenze della sua famiglia, Diana riuscì a coronare il suo sogno: dedicarsi totalmente a Dio nella preghiera, nella vita comune e nella forma di vita inaugurata da san Domenico. Il 7 giugno 1223 Giordano inaugura il Monastero di Sant’Agnese a Bologna dando l’abito dell’Ordine a Diana e altre donne. Diana morirà a Bologna il 10 giugno 1236. Leone XIII la beatificherà nel 1891.

Introduzione e tradizione Paolo Vanzan O. P.

 

Giordano di Sassonia - Nacque intorno al 1176 a Burgberg in Westfalia. Mentre era professore a Parigi fu indotto a entrare nell’Ordine dal beato Reginaldo d’Orléans il 12 febbraio 1220, mercoledì delle ceneri. Nel maggio del 1221 san Domenico gli affidò il governo della neonata Provincia di Lombardia, e dopo la morte del santo fondatore, fu eletto Maestro dell’Ordine (1222) che governò con prudenza e dolcezza. Diede l’abito a più di mille novizi: si narra che le madri al suo passaggio nascondessero i figli perché la sua infuocata predicazione non li convincesse a lasciare le loro case e a entrare nell´Ordine dei Predicatori. Diresse nella via della perfezione la beata Diana (si conserva il loro epistolario). Recatosi in Palestina, morì in un naufragio nel 1237. A lui risale la consuetudine del canto della Salve Regina, dopo la Compieta. Sintetizzò la vita domenicana in questa frase: «Vivere onestamente, imparare e insegnare». Leone XII nel 1826 ne approvò il culto: è venerato come beato e la memoria liturgica cade il 13 febbraio.