• home
  • Chi Siamo
  • catalogo
  • e-book
  • ricerca
  • acquisti
  • distribuzione
  • eventi
  • contatti
  • ricerca

E' l'indirizzario dei clienti a cui mandiamo via email notizia delle novità editoriali. Gli iscritti al Club dei Lettori godono di offerte promozionali a loro rivolte e dello sconto del 15% su tutti i titoli in catalogo (sconto non cumulabile con altri sconti), a condizione che l'ordine sia effettuato attraverso il sito web. Per iscriversi al club dei Lettori inserire di seguito il proprio indirizzo email. Inviandolo si acconsente al trattamento dei dati personali ai sensi del D.lgs. 196/2003.

Inserisci il tuo indirizzo:
copia qui il testo di verifica



collane

copertina libro

Marco Vitale, Marco Garzonio
CORRUZIONE

Malattia sociale che distrugge competitività, civiltà, Costituzione e carità

ISBN: 9788870947687
dimensioni: 140 x 210 mm
rilegatura: brossura
collana: Il pane quotidiano
pagine: 304
anno: 2010

€ 19,00

Il libro nasce dall’allarme per il livello intollerabile di corruzione in cui versa l’Italia. La Corruzione produce una caduta del livello di Competitività economica e del sistema-paese; da qui, una crisi di Civiltà; attacchi alla stessa Costituzione e un impoverimento profondo della Carità. Sul tema – e sulle relazioni tra queste “cinque C” – si esprimono alcune personalità di spicco scelte tra: imprenditori, banchieri, amministratori pubblici, magistrati, giuristi, ministri, e la stessa Chiesa.
La tesi che emerge da più parti è che le istituzioni, le leggi e la stessa magistratura possono fare poco, se non vengono aiutate da un contesto culturale, quello italiano, “geneticamente” poco avvezzo alla meritocrazia, alla trasparenza e alla legalità. Ambiente culturale, quello italiano, dove troppo facilmente si chiedono favori agli amici degli amici anche per cose futili: per rinnovare in fretta il passaporto e partecipare al viaggio di piacere dell’ultimo minuto. I rimedi ufficiali, insomma, vengono facilmente vanificati, se non comincia dalla base, dal fondo, uno sforzo serio, individuale, privato, di ciascuno di noi, a cambiare con coraggio quel piccolo pezzo di Paese e di storia che ci è stato affidato, nella nostra quotidianità.
Dopo un’ampia introduzione del prof. Marco Vitale, economista di fama mondiale, che fissa il tema e fornisce la sua chiave di lettura, seguono gli interventi di:

·      Umberto Ambrosoli (figlio di Giorgio Ambrosoli);
·      Maria Teresa Brassiolo (Presidente Transparency International Italia);
·      Edmondo Bruti Liberati (Procuratore generale della Repubblica di Milano);
·      Rosario Crocetta (Presidente Regione Sicilia, ex-sindaco di Gela);
·      Antonino De Masi (imprenditore di Gioia Tauro);
·      Sergio Gatti (Direttore Federazione italiana BCC);
·      Alberto Meomartini (Presidente Assolombarda);
·      Andrea Moltrasio (Vice-Presidente Europa di Confindustria);
·      Virginio Rognoni (già ministro dell’Interno, di Grazia e Giustizia e della Difesa);
·      Gian Antonio Stella (autore de “La Casta”);
·      Gaspare Sturzo (magistrato, consigliere presso l’Alto Commissariato Anti-Corruzione);
·      Mons. Adriano Vincenzi (Assistente UCID);
·      Gustavo Zagrebelsky (giurista, Presidente emerito della Corte Costituzionale).

Chiude il dott. Marco Garzonio, psicologo analista e psicoterapeuta, Presidente della Fondazione Ambrosianeum.

Marco Vitale - Bresciano di nascita, milanese di residenza e internazionale per interessi e attività, Marco Vitale ha svolto compiti professionali di rilievo in vari campi dell’economia d’impresa, dove il leit-motiv è sempre stato l’innovazione, le nuove frontiere e la modernizzazione dell’economia.Trascorre gli anni centrali della sua formazione nel mondo societario e professionale americano dove, in qualità di dirigente e giovanissimo socio dell’Arthur Andersen & Co., opera con primari complessi aziendali internazionali. Dopo vent’anni lascia l’Andersen e fonda una società di consulenza in Italia, la Vitale-Novello & Co. S.r.l., dedicandosi all’innovazione dei gruppi familiari italiani: Gruppo Same-Deutz, Gruppo Recordati, Smeg, LU-VE, Snaidero, Ermenegildo Zegna, Vincenzo Zucchi.In Italia è tra i protagonisti dell’introduzione e sviluppo della certificazione dei bilanci, è pioniere dell’attività di gestione di fondi d’investimento e del merchant banking, ed è co-fondatore e primo presidente delle società del Gruppo Arca, costituto da un importante gruppo di banche popolari. È nominato presidente dell’AIFI, che ha contribuito a creare e ha presieduto per sedici anni.Dal 2010, con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, Confindustria, ABI e alcuni grandi istituti bancari italiani, costituisce e presiede il Fondo Italiano di Investimento, www.fondoitaliano.it, che con 1,2 miliardi di euro di dotazione intende creare e salvare posti di lavoro e aiutare le imprese italiane a crescere nel mondo.Si è molto impegnato nello sviluppo di valori e metodi imprenditoriali negli Enti locali e nel Mezzogiorno. È stato presidente del nuovo terminal container del porto di Gioia Tauro (RC), è stato presidente delle Ferrovie Nord di Milano, assessore alle attività economiche del Comune di Milano, commissario straordinario dell’Ospedale Maggiore-Policlinico di Milano, consulente di varie Province e Comuni per la privatizzazione, modernizzazione e sviluppo di piani strategici territoriali. Commissario Unico del coordinamento dei finanziamenti privati ai profughi del Kosovo (Missione Arcobaleno), ha istituito un fondo di microcredito con il prof. Muhammad Yunus, fondatore di Grameen Bank e premio Nobel per la Pace.Generosa l’attività di docenza. Ha condotto corsi molto innovativi all’Università di Pavia, alla Bocconi di Milano, all’ISTAO di Ancona e alla LIUC di Castellanza. Di quest’ultima è stato il principale ideatore, co-fondatore, animatore e vice-presidente. È stato presidente della Fondazione ISTUD, prima Business School indipendente d’Italia, che ha contribuito a rilanciare.Editorialista di importanti quotidiani, è autore di numerosi scritti e libri, tra cui: La riforma delle Società per Azioni (Giuffrè, 1975); La lunga marcia verso il capitalismo democratico (Il Sole 24 Ore, 1989); Le Encicliche sociali, il rapporto tra Chiesa ed Economia (Il Sole 24 Ore, 1991); Liberare l’economia, le privatizzazioni come terapia alla crisi italiana (Marsilio, 1993); Sviluppo e Spirito d’Impresa (Il Veltro, 2001); America, punto e a capo. Una lettura non conformista della crisi dei mercati mobiliari (Scheiwiller, 2002); Fenomeno Chievo. Una squadra di quartiere contro il calcio miliardario (Scheiwiller, 2002); Il mito Alfa (Egea, 2004); Arturo Benedetti Michelangeli. La perfezione si fa musica (Castelli Bolis Poligrafiche, 2005); Lezioni di Impresa da tempi e luoghi diversi (Inaz, 2008); Viaggio nell’economia campana (Guida, 2008); Passaggio al futuro. Oltre la crisi attraverso la crisi (Egea, 2010). Ha ideato e sostenuto la riedizione di Del pensiero come principio d’economia publica di Carlo Cattaneo, con traduzione inglese a fronte (Scheiwiller, 2001), e la versione destinata al mercato americano Intelligence as a Principle of Public Economy (Lexington Book, USA, 2003).
Si veda anche www.marcovitale.it.

Marco Garzonio - Psicologo analista e psicoterapeuta, esercita privatamente a Milano. Ha lavorato per anni come giornalista al «Corriere della Sera», con il quale collabora tuttora. È docente di Psicologia del sogno alla Scuola di Psicoterapia del CIPA, Centro Italiano di Psicologia Analitica, presso cui svolge anche la funzione di training, e di coordinatore scientifico, del Corso di perfezionamento in “Rappresentazione dei conflitti e creatività nel lavoro clinico” per l’AISPT, l’Associazione della Sandplay Therapy, di cui è socio fondatore e membro didatta. Ha pubblicato numerosi volumi, tradotti anche all’estero.Tra i più recenti: Il Codice di Tarso, Paoline, 2009; La vita come amicizia, San Paolo, 2007; Le donne, Gesù, il cambiamento. Contributo della psicoanalisi alla lettura dei Vangeli, la biblioteca di Vivarium, 2005; Il Cardinale. Il valore per la Chiesa per il mondo dell’Episcopato di Carlo Maria Martini, Mondadori, 2002; E venne un uomo chiamato Giovanni, Rizzoli, 2000. Insegna allo IULM presso il Corso di laurea in “Comunicazione e gestione dei mercati dell’arte e della cultura”. È presidente di Ambrosianeum, fondazione culturale sorta nel 1948, nel clima di ricostruzione morale e civile oltreché economica del dopoguerra e da allora impegnata nella lettura dei mutamenti socio-culturali della realtà milanese alla luce del continuo confronto tra valori cristiani e cittadinanza attiva.